"We All Shine On"

Mostra personale di opere artistiche Roma (IT)

Anno 2012


Mostra personale


20 Novembre 2017

L'arte indica l'espressione estetica della propria interiorità e attraverso ogni colore, suscita e rappresenta un'emozione, uno stato d'animo. Tutti noi abbiamo il bisogno di risplendere per noi stessi e per le persone che ci circondano, attraverso un sorriso, una parola o un gesto.

Io ho trovato il mio modo di risplendere attraverso il colore, quale sottile espressione di serenità e di gioia.


MAIN partner

Claudia Graziano
Le Petit Piere
Arnaldo Caprai
Maimeri
artePoint


Pop Art

Ogni opera è un chiaro riferimento alla Pop Art quale una delle più importanti correnti artistiche del dopoguerra. Deriva dalla parola inglese “popular art” ovvero arte popolare ma non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. Nasce in Gran Bretagna alla fine degli anni cinquanta, ma si sviluppa soprattutto negli USA a partire dagli anni sessanta.

In un mondo dominato dal consumo, la Pop Art guarda al mondo esterno,al complesso di stimoli visivi che circondano l’uomo contemporaneo: il cosiddetto “folclore urbano”. È infatti un’arte aperta alle forme più popolari di comunicazione: i fumetti, la pubblicità e i quadri riprodotti in serie. Gli artisti che vanno ricordati sono: Jasper Johns, James Rosenquist, Andy Warhol e Roy Lichtenstein.

Roy Lichtenstein

Fra tutti gli esponenti della Pop Art, Roy Lichtenstein è quello che prediliggo. Non sono un amante dei fumetti ma la famosa donna dai capelli biondi l‘ho sempre amata in tutte le sue situazioni quotidiane. Roy Lichtenstein è un artista la cui immagine si lega indissolubilmente ai fumetti.

Tra gli artisti della Pop Art è quello che più riesce a crearsi una personalità stilistica inconfondibile, restandovi fedele fino all’ultima produzione.

WPAP

 Ho scoperto la Wedha’s Pop Art Portrait e ne sono stato immediatamente rapito. WPAP è un genere artistico sviluppato da Wedha Abdul Rashid, un artista contemporaneo indonesiano. Ha sviluppato questo stile negli anni ‘90 denominato FMB (Foto Marak Berkotak), perché basato sulla scomposizione della foto mediante sfaccettature cromatiche.

Nel 2007 ha cambiato il nome del suo stile in WPAP (Wedha’s Pop Art Portrait) definendo alcune regole di base:

  • nessuna forma viene creata utilizzando linee curve;
  • ogni forma cromatica deve articolarsi verticalmente o orizzontalmente;
  • ogni forma deve perfettamente combiaciare l’una con l’altra;
  • ogni forma deve essere realizzata a tinta unita, senza nessuna gradazione.